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Genere che comprende diverse specie, per lo più originarie di Canada e Nordamerica, ma anche di Asia ed Europa. Si tratta di arbusti spoglianti, alquanto rustici e decorativi, dalle foglie alterne rotondeggianti e ovali, tomentose.
In genere i fiori sono bianchi, talvolta rosati, e compaiono in primavera. Amelanchier vegeta anche vicino al mare.
Le specie più coltivate sono A. canadensis (che raggiunge altezze di circa 3 m), A. asiatica, A. grandiflora (che supera i 7 m) che, coltivati a cespuglio o ad alberello, decorano le zone a prato.
Sulle Alpi si rinviene A. ovalis, detto però corvino, che fiorisce in primavera.
Entrambe le specie più coltivate – A. canadensis e A. grandiflora – dimostrano una buona resistenza al freddo.
Va piantato preferibilmente al sole o in luoghi appena ombreggiati.
Eventuali annaffiature sono consigliate solo quando il terreno è asciutto.
Fanno parte di questo genere piante piuttosto rustiche, che però preferiscono un suolo sciolto, ricco di sostanza organica, umido, ma privo di ristagni d'acqua.
Preferibilmente si impiantano a radici nude circondandole con terra inumidita. Se il suolo è povero sarà bene effettuare una fertilizzazione prima della messa a dimora.
Genere rustico, non abbisogna di particolari cure se non quelle normalmente dedicate alla maggior parte delle piante.
Necessita di interventi assai leggeri durante il periodo di riposo, orientati a regolare i rami eccessivamente sviluppati. Nel caso in cui si volesse allevare a forma di alberello, si manterrà un astone principale che sarà successivamente potato e mondato dai rami laterali. 
Dopo questa prima impostazione, si terranno in seguito alcuni rami laterali, per formare l'impalcatura della chioma, che verranno accorciati annualmente dopo la fioritura.
I cespugli troppo fitti vanno sfoltiti dei rami in eccesso e il legno vecchio eliminato. Una Potatura piuttosto severa, praticata dopo la fioritura, serve per contenere le forme nei giardini di piccole dimensioni.
Si può propagare per via gamica, utilizzando i semi prelevati dai frutti giunti a maturazione, oppure per propaggine. Talvolta, nelle specie pollonifere, è anche possibile procedere alla loro divisione. Viene consigliato l'innesto su biancospino.
Non presenta particolari predisposizioni ad attacchi parassitari. Nel caso si verifichino si intervenga con prodotti specifici.
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