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Il completamento della procedura di Sanificazione non può prescindere dalla valutazione qualificante e quantificante del lavoro intrapreso. Oltre alle immediate ed economiche verifiche soggettive, influenzate dalla esperienza dell'operatore, devono essere condotte delle verifiche oggettive che fanno riferimento a valutazioni analitiche di tipo microbiologico e biochimico.
La determinazione della carica microbica dell'aria può essere condotta tramite:
Dopo aver individuato:
viene approntato il documento di riferimento che prende il nome di PIANO DI Sanificazione nel quale vengono formalizzati, in relazione all'ambiente, reparto e tipo di impianto da sanificare:
Ogni efficace intervento di Sanificazione può considerarsi completo se vengono rimosse anche tutte le entità esterne (Insetti e roditori) che possono creare un rapido reinquinamento delle superfici trattate o compromettere la qualità igienica dell'alimento.
L'eliminazione o perlomeno il controllo di insetti e roditori è chiamata disinfestazione e risponde a ben definite esigenze:
1. soppressione di entità in grado di contaminare ambienti e impianti
2. riduzione delle contaminazione secondarie da batteri
3. eliminazione di possibili fonti di trasmissione di malattie
4. miglioramento dell'igiene e dell'aspetto ambientale.
Gli Infestanti che possono interessare l'industria alimentare rientrano nelle seguenti classi:
Insetti coleoptera (Scarafaggi) e laepidoptera (farfalle, falene, Mosche)
Aracnidi Acari
Roditori
Chiropteri Pipistrelli
Uccelli
I danni provocati da questi Infestanti possono essere distinti in:
In generale vengono distinti due tipi di infestazione:
E' senza dubbio la più grave. L'infestante si localizza direttamente nell'ambiente o sull'alimento e, data la sua estrema rapidità di crescita, i danni indotti sono sempre notevoli.
L'infestante non si colonizza direttamente sull'alimento ma piuttosto nei locali dove questi sono conservati. Anche se vanno considerati visitatori occasionali, i rischi di contaminazione dei prodotti alimentari sono sempre notevolmente elevati.
Le opere di prevenzione sono da ricondursi essenzialmente ad interventi a carico delle strutture dell'edificio, volti ad escludere la possibilità di penetrazione negli stabilimenti. Per tale motivo è necessario:
Garantita la presenza dei prerequisiti strutturali, devono essere adottate una serie di procedure di gestione dello stato igienico ambientale in grado di rimuovere i focolai di proliferazione degli Infestanti presso le aree di lavorazione.
Tra le procedure adottate troviamo:
Preliminarmente al programma di controllo dell'infestazione viene condotta un'azione di monitoraggio dell'infestazione allo scopo di conoscere il genere di infestante da eliminare.
I PROGRAMMI DI MONITORAGGIO hanno lo scopo di:
I mezzi a disposizione per la sorveglianza degli Infestanti sono molteplici e caratterizzati da una diversa efficacia. Tra questi troviamo feromoni, attrattivi alimentari e trappole, realizzati per un ampio insieme di Insetti volanti o striscianti che attaccano le derrate alimentari.
E' opportuno sottolineare che, al di là del particolare mezzo utilizzato come monitoraggio, riveste particolare importanza il periodico controllo e il rilevamento numerico degli infestanti catturati e comunque segnalati.
I PROGRAMMI DI CONTROLLO sono costituiti da interventi con mezzi chimici (insetticidi, rodenticidi) e/o interventi con mezzi fisici (ultravioletti, Ultrasuoni, trappole).
I prodotti chimici ad azione disinfestante possono identificati in due gruppi: INSETTICIDI e RODENTICIDI.
Piretro e i suoi derivati
Carbammati e uretani
Cloroderivati organici
Esteri fosforici
In base alla modalità di impiego possiamo avere:
Insetticidi abbattenti
Sono composti organici che esercitano una rapida azione letale agendo sul sistema nervoso degli Insetti, degradandosi velocemente al termine della loro azione. Sono indicati quindi per quegli ambienti dove si richiede l'assenza di residualità (magazzini di granaglie, sale di lavorazione alimenti).
La maggior parte degli insetticidi utilizzati sono dei derivati naturali della polvere di piretro (piretrine) in grado di conferire ai prodotti caratteristiche di bassa tossicità e residualità.
Residuali
Sono costituiti da specifici composti di sintesi (piretroidi) che hanno il compito di mantenere valida la propria efficacia per tempi prolungati. L'insetticida ad azione residuale viene applicato sui muri degli edifici con lo scopo di agire da repellente all'avvicinamento degli insetti.
La presenza dei roditori è da controllare soprattutto nei magazzini, depositi di derrate, locali di accumulo immondizie, stabili confinanti con aree di campagna. La risposta a questa esigenza viene data attraverso l'utilizzo di composti anticoagulanti che portano i roditori alla morte a causa di emorragie interne.
I rodenticidi si trovano in commercio sotto forma di esche, solitamente a base di bromadiolone posto su semi vegetali.
Le tecniche di tipo fisico possono essere utilizzate in associazione alle tecniche di tipo chimico oppure singolarmente.
Nella lotta contro gli Infestanti è ampiamente diffuso l'utilizzo di barriere fisiche poste in prossimità delle aree di accesso all'edificio, oppure l'utilizzo di apparecchi a raggi ultravioletti posti in prossimità degli ingressi dei reparti produttivi o di stoccaggio.
Nella lotta contro i roditori trovano ampia diffusione l'utilizzo delle comuni trappole, al cui interno sono inserite le esche oppure degli apparecchi ad ultrasuoni con finalità repellente all'avvicinamento di questi animali.
Gli interventi di disinfestazione devono lasciare una chiara e sintetica documentazione su quanto viene svolto in azienda per il contenimento delle infestazioni e per la pronta identificazione delle aree interessate dagli interventi contro gli Infestanti.
La compilazione della documentazione di registrazione ha lo scopo principale di fornire e definire in forma scritta quanto è stato messo in atto per la difesa dalle infestazioni, dalla identificazione delle specie da combattere fino alla articolazione di un intervento con l'identificazione dei punti di applicazione.
Tra i tipi di documenti troviamo:
Sequenza logica di domande volte a stabilire se un dato punto di controllo sia un CCP.
Procedura che ha lo scopo di individuare i potenziali pericoli significativi dove la significatività è data dalla combinazione di due fattori: probabilità che il pericolo si verifichi (rischio), gravità del danno.
Azione da intraprendere quando il risultato del monitoraggio in corrispondenza del CCP evidenzia una perdita del controllo.
Fase o procedura che è possibile tenere sotto controllo e sulla quale si può intervenire per prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili il pericolo per la sicurezza di un alimento.
Punto critico che controlla una caratteristica misurabile solo durante lo svolgimento del processo di produzione.
Punto critico che controlla una caratteristica misurabile indipendentemente dal contemporaneo svolgimento del processo produttivo.
Punto critico di controllo che garantisce il controllo del pericolo.
Punto critico di controllo che riduce un pericolo ma non riesce ad escluderlo.
Azioni necessarie per assicurare la conformità alle specifiche definite dal piano Haccp.
Situazione che si verifica quando vengono eseguite le procedure di controllo e le specifiche sono raggiunte.
Rappresentazione sistematica della sequenza di fasi od operazioni eseguite per la produzione o fabbricazione di un particolare alimento.
Registrazioni su supporto cartaceo o informatico atte a dare evidenza della esecuzione di attività pianificate.
Un punto, una procedura o stadio della catena alimentare.
Importanza delle conseguenze che possono derivare dal verificarsi di un pericolo.
Metodologia preventiva per assicurare la salubrità dei prodotti alimentari attraverso l'analisi dei potenziali pericoli microbiologici, chimici e fisici che sono presenti nel ciclo produttivo e identificazione dei punti critici del processo che possono essere posti sotto controllo per la prevenzione, eliminazione o riduzione dei pericoli a livelli accettabili.
Limiti espliciti legati a una caratteristica di tipo fisico, chimico, o biologica. Separano ciò che è accettabile da ciò che non lo è.
Ogni azione o attività che viene utilizzata per prevenire/eliminare un pericolo o ridurlo ad un livello accettabile.
Sequenza pianificata di osservazioni o rilevamenti, eseguita da personale addestrato e con strumenti idonei, per valutare se un CCP sia o meno sotto controllo. Si distinguono 5 procedure di monitoraggio: osservazione visiva, valutazione sensoriale, rilevazioni di caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche.
Caratteristica biologica, chimica o fisica di un alimento, in grado di compromettere la sicurezza di chi lo consuma.
Documento preparato in base ai principi del1'HACCP, relativo al settore di filiera considerato, che descrive le procedure da seguire per garantire il controllo dei CP.
Probabilità che un pericolo si verifichi.
Mancata osservanza di un limite critico.
Proprietà di un prodotto alimentare derivante dalla innocuità di quest'ultimo, ossia dall'assenza di pericoli per la salute pubblica.
Attività svolta per la raccolta di evidenze oggettive per confermare o meno l'efficacia del piano HACCP.
Applicazione di metodi, procedure, analisi, in aggiunta al sistema di monitoraggio, al fine di confermare il funzionamento del Piano Haccp.
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