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Perchè è essenziale una derattizzazione? I Ratti, nel luogo in cui sostano inquinano pesantemente l'ambiente lasciando tracce di urina ed escrementi che provocano molte malattie, tra cui alcune veramente gravi. Inoltre distruggono i prodotti alimentari mangiando o semplicemente inquinando alimenti di tutti i tipi.
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha effettuato ampi studi che dimostrano come in tutto il mondo circa 33 milioni di tonnellate all'anno di alimenti vengano avariati dai topi. In un anno, un singolo topo è in grado di mangiare da 12 a 28 Kg di alimenti, contagiandone nel contempo almeno altri 150 Kg. E’ fondamentale quindi intervenire attraverso un servizio di derattizzazione atto a mantenere un alto grado di igiene ambientale e sanificazione.
Come interveniamo: La Italservizi.it srl si propone di intervenire attraverso 3 passaggi essenziali che prevede la derattizzazione:
Il controllo consiste in un’accurata ispezione dell’ambiente, in particolare vengono focalizzati l’estensione delle zone, i punti di ingresso dei Ratti, la presenza di cibo e acqua essenziali alla vita del roditore, tracce visibili e possibili nascondigli.
Il trattamento prevede l’introduzione di particolari esche letali. A tale riguardo la Italservizi.it s.r.l. con il suo personale altamente specializzato interviene attraverso il posizionamento di erogatori di esche rodenticida, anticoagulanti che hanno la caratteristica di riprodurre la tana ideale all’interno della quale il Ratto, sentendosi al sicuro, ingerisce una quantità d’esca sufficiente ad essere letale. L’esca rimane protetta e non vi è il rischio che altri animali, quali gatti, cani ecc, la possano ingerire.
Tutti i Prodotti e le sostanze sono altamente selezionati, contengono tutte le caratteristiche che permettono di eliminare o di impedire il profilarsi di questi piccoli roditori e non sono dannosi né per l’uomo né per gli animali domestici.Il monitoraggio consiste nella verifica dei risultati ottenuti si intende la verifica dei risultati ottenuti dai Trattamenti su menzionati onde evitare una reinfestazione o la ricomparsa di Ratti.
A cosa ci rivolgiamo: Ambienti chiusi: Condomini, Uffici, magazzini, cantine, Scuole, mense, ristoranti ecc. Ambienti aperti: giardini, stalle, scuderie, magazzini, parchi, discariche ecc..
Le Tecniche di intervento ( vedi anche Eko1000 ):
Pest Prevention Service e Pestguard Plus
Sono gli standard più elevati per l’intervento e forniscono tutta la documentazione dei lavori eseguiti. Sono impiegati in tutta Europa nel rispetto delle normative Haccp e di Certificazione di Qualità.
La Italservizi Pest Control offre in aggiunta anche relazioni scritte e discussione con i responsabili del Controllo Qualità per il controllo anche delle situazioni più critiche.
Topo naturale e comportamento allo stato selvatico
Allo stato selvatico i Topi vivono in un ampio range di ambienti, dalle aree antropizzate (città e campagne) alle zone boschive. Generalmente vivono a stretto contatto con gli esseri umani ed è proprio questa simbiosi che ha permesso loro di colonizzare anche aree estremamente inospitali come il deserto e la zone sub-artiche. Nelle campagne prediligono i granai e i fienili (fig.1).dove possono reperire cibo in abbondanza mentre nelle abitazioni trovano rifugio nelle fessure dei muri, nelle cantine o nei solai.
Nelle zone agresti e boschive i Topi creano le loro tane scavando cunicoli composti da complesse reti di gallerie con molte camere dove nidificare e tre o quattro uscite per garantirsi una via di fuga. I nidi vengono costruiti utilizzando materiali soffici quali stracci, Carta o paglia o altri materiali facilmente reperibili quali gomma e polistirolo.
Il Topo domestico è generalmente crepuscolare o notturno ma la sua attività si estende anche alle ore diurne. Di norma non si allontana mai dalla tana più di qualche decina di metri. Il Topo è un ottimo nuotatore, arrampicatore, saltatore e corridore e può raggiungere la velocità di 12-13 km/h. Il Mus musculus è coloniale e territoriale ma la territorialità è più marcata in condizioni selvatiche. I maschi dominanti delimitano il proprio territorio all’interno del quale circoscrivono colonie composte da numerose femmine con i loro piccoli. A volte i maschi possono condividere il territorio con altri gruppi (purché l’area in questione sia sufficientemente vasta) o tollerare maschi subordinati. Anche tra le femmine si instaura una gerarchia ma sono meno aggressive dei maschi. Lotte interne alla colonia sono rare ma in caso di aggressioni esterne tutti gli individui lotteranno contro gli intrusi. In genere i soggetti giovani, al raggiungimento della maturità sessuale, vengono allontanati anche se alcuni di essi, specialmente le femmine, spesso continuano a gravitare intorno al gruppo parentale.
Anatomiche e Fisiologiche
La lunghezza del corpo, coda esclusa, è di 6-12 cm, mentre quest’ultima può arrivare fino a 10 cm. Il colore del pelo varia dal bianco (albino) fino al grigio scuro o brunastro e il peso corporeo dell’adulto è compreso tra i 20 e i 50 g. Le orecchie sono piccole e gli occhi di colore nero, ad eccezione dei Topi albini in cui assumono un colore rosso dovuto all’assenza genetica di pigmentazione. A seguito delle ridotte dimensioni corporee il topolino possiede un metabolismo molto elevato con frequenza cardiaca (325-780/min) e respiratoria (60-220/min) anch'esse molto elevate e una temperatura corporea compresa tra i 36,5 e i 38°C. La formula dentaria è: I 1/1, M 3/3 (I = incisivi, M = molari), con un totale di 16 denti. Ha un diastema lungo per la mancanza di premolari e canini. Il topo è un animale onnivoro e gli incisivi sono a crescita continua che viene naturalmente contenuta mediante un consumo costante delle superfici masticatorie. Il canale inguinale permane aperto anche nell’adulto, per cui i testicoli possono essere presenti nello scroto oppure ritenuti in addome. Il torace è provvisto di 3 paia di mammelle mentre l’inguine di 2 paia. Lo stomaco risulta diviso in due parti funzionali: una secretoria ghiandolare ed una non ghiandolare. In virtù della sua attività prevalentemente notturna, il Mus musculus non ha una vista particolarmente acuta mentre le altre capacità sensoriali (udito, gusto ed olfatto) sono molto più sviluppate. In particolare l’udito è in grado di percepire un ampio range di Ultrasuoni e l’olfatto di captare anche a grande distanza i feromoni utilizzati comunemente per la comunicazione. La durata della vita del Topo è di 2 o 3 anni in funzione del ceppo. Il sessaggio si effettua sul rilievo della presenza dei capezzoli (ben visibili nella femmina) e sulla distanza ano-genitale (distanza tra l’ano e gli organi genitali esterni) che nel maschio è circa 1,5-2 volte rispetto a quella della femmina (fig. 5 e 6). La vita riproduttiva di una femmina dura fino a 7-18 mesi con 6-10 figliate. Il Topo è una specie poliestrale continua (ha più calori in successione) per cui è in grado di riprodursi durante tutto l’anno. Il primo estro si ha a 28-40 giorni ma è meglio aspettare almeno fino ai 50 giorni di età per il primo accoppiamento. Un animale troppo giovane potrebbe essere ancora non adeguatamente sviluppato; un accoppiamento eccessivamente precoce ne comprometterebbe la vita riproduttiva oltre a determinare un sottosviluppo per l’animale stesso e rischio di morte per i feti. Al contrario un accoppiamento tardivo (oltre le 10 settimane) può comportare distocie (problemi di parto), saldatura della sinfisi pubica, infarcimento di grasso del canale del parto, agalassia (mancata produzione di latte) per mancato sviluppo della mammella e cisti ovariche. Dopo l'accoppiamento la permanenza del tappo vaginale (secrezione delle ghiandole sessuali accessorie del maschio) dura per 16-24 ore per cui la femmina può fare un solo accoppiamento al giorno. L'eiaculazione è sicura solo quando il maschio cade sul fianco. Il ciclo dura 4-5 giorni con l'estro di 12 ore. Eccetto l'estro post partum (14-28 ore dopo il parto) non ci sono altri calori durante la lattazione e se l'estro post partum non viene sfruttato il ciclo riprenderà 2-5 giorni dopo lo svezzamento. Femmine allevate in gruppo ed in assenza del maschio tenderanno a non andare in calore ma a seguito dell’introduzione del maschio il calore dovrebbe insorgere dopo circa 72 ore (effetto Whitten). Una pseudogravidanza può allungare il periodo tra due estri successivi. Intorno ai 13 giorni dall’accoppiamento si inizia a riscontrare un apprezzabile aumento di peso e i feti diventano palpabili. Allattamento e gravidanza simultanea allungano la gravidanza successiva di 3-5 o più giorni per ritardo nell'impianto embrionale. La placenta è di tipo emo-coriale quindi permette il passaggio di anticorpi al feto prima ancora dell’assunzione del colostro. La produzione ottimale di piccoli (10-12) si ha tra la seconda e l'ottava gravidanza. I piccoli nascono dopo 19-21 giorni e sono glabri e ciechi. Il peso alla nascita è di 0,75-2,0 g. Le cure parentali sono frequenti ed attente e se la temperatura ambientale è troppo bassa la madre ricopre i piccoli col proprio corpo. Il pelo inizia a crescere già dal giorno successivo al parto e dopo il 10-12° giorno ricoprirà tutto il corpo. I topolini vengono svezzati a 21 giorni salvo che la cucciolata non sia troppo numerosa o i piccoli poco sviluppati; in tal caso la durata dell’allattamento potrà protrarsi fino al 28° giorno di vita. Fino al 15°-16° giorno di vita l'alimentazione del piccolo è prevalentemente lattea. In seguito l’alimentazione comprende ogni cosa perché sono animali onnivori. Si fa presente che i Topi prediligano i cavi telefonici ed elettrici a causa dei loro denti incisivi,che sono formati per lo più di minerali duri. E' coloniale e territoriale ma la territorialità è più marcata in condizioni selvatiche. I maschi dominanti delimitano il proprio territorio all’interno del quale circoscrivono colonie composte da numerose femmine con i loro piccoli. A volte i maschi possono condividere il territorio con altri gruppi (purché l’area in questione sia sufficientemente vasta) o tollerare maschi subordinati. Anche tra le femmine si instaura una gerarchia ma sono meno aggressive dei maschi. Lotte interne alla colonia sono rare ma in caso di aggressioni esterne tutti gli individui lotteranno contro gli intrusi. In genere i soggetti giovani, al raggiungimento della maturità sessuale, vengono allontanati anche se alcuni di essi, specialmente le femmine, spesso continuano a gravitare intorno al gruppo parentale. Ratto nero dei tetti e granai (Rattus rattus)
Caratteristiche fisiche
E’ lungo circa 20-23 cm (con coda di 22-25 cm)
Testa grossa con muso appuntito; occhi grandi e sporgenti; orecchie lunghe e larghe, arrotondate all’apice e nude. Capo slanciato e robusto.
Pelo morbido e di colore variabile (bruno scuro, bruno chiaro, bruno rossastro e con le parti inferiori chiare.
Gli escrementi sono affusolati, leggermente curvi e sparsi.
Comportamento
Il danno che provoca deriva dalla distruzione delle derrate e dall’inquinamento che consegue alla contaminazione con escrementi, potenziali vettori di malattie.
Distribuzione
Originario del Nord della Cina, ora è diffuso quasi in tutto il mondo.
Descrizione
Il corpo è ricoperto di peli, mentre le orecchie e la coda sono nude. La coda è più corta del corpo. I molari della mascella superiore hanno tubercoli in tre file longitudinali. Il colore della parte superiore del corpo è marrone - grigio scuro con peli sparsi neri, mentre le parti inferiori sono di colore grigio pallido.
Note
Si adatta a molte situazioni disparate, il suo unico vincolo è che non riescea sopravvivere a lungo senza acqua, a meno che la sua dieta non contenga altri liquidi in quantità sufficiente. È attivo tutto l'anno, è principalmente notturno e si allontana dalla sua tana all'approssimarsi del tramonto. Si nutre sulla terra, anche se nuota e si arrampica molto bene.
Quando la sera esce dalla tana per procurarsi il cibo compie sempre lo stesso tragitto: il loro home range infatti generalmente non misura più di 50 m di diametro. Solitamente vive in grandi gruppi in cui un grosso maschio è dominante, e detiene il privilegio di avere accesso per primo al cibo e all'acqua. Questo maschio difende continuamente il suo harem di femmine dall'ingresso di un altro maschio. Le femmine difendono strenuamente le risorse del gruppo dagli estranei e spesso fanno il nido assieme.
La dominanza all'interno di un gruppo è basata più sul peso e sulla stazza che sull'età. È possibile vedere qualche ratto che si procura il cibo durante il giorno: probabilmente si tratta di individui poco socialmente inseriti ai quali l'accesso al cibo è negato dai ratti dominanti durante la notte.
Habitat
Si trova nelle zone abitate dall'uomo, o comunque dove ci sia abbondanza di cibo e di ripari, e nelle paludi d'acqua salata.
Alimentazione
E' un vero onnivoro, e il suo appetito è stupefacente: è in grado di mangiare in un giorno una quantità di cibo equivalente ad un terzo del proprio peso corporeo. È in grado anche di catturare pesci e piccoli roditori.
Riproduzione
E' un animale molto prolifico, se l'alimento è abbondante può riprodursi durante tutto l'anno, anche se d'inverno le cucciolate possono essere poche. Il numero dei piccoli per ogni cucciolata può andare da 2 a 14, ma di solito sono 7. Alla nascita sono ciechi, nudi e indifesi, aprono gli occhi a 14 - 17 giorni e vengono svezzati all'età di 3 settimane.
Il nido è costruito con foglie, pezzi di Carta e di stoffa, ramoscelli. Se non riesce a trovare cavità adatte si costruisce delle buche nel terreno, organizzate in una serie di gallerie comunicanti tra di loro con camere per la nidificazione e per l'immagazzinamento del cibo, uno o più ingressi principali, e numerose vie di fuga.

Distribuzione
E' presente in Europa (ad eccezione di Irlanda, Spagna e Scandinavia), Asia settentrionale, Cina, Taiwan.
Descrizione
Il corpo è di colore uniforme giallo - bruno, la parte inferiore invece è biancastra. Ha orecchie corte, pelose e arrotondate, occhi relativamente piccoli, naso arrotondato. La coda è quasi del tutto nuda, prensile ed è lunga quanto il corpo o poco di più. Presenta dimorfismo stagionale: durante l'estate il pelo è più corto. Le zampe anteriori hanno 4 dita, quelle posteriori 5 e le dita esterne sono più grandi e opponibili per facilitare l'animale nell'arrampicata.
Abitudini
E' un buon arrampicatore e va alla ricerca del cibo, specialmente all'alba e al tramonto, salendo lungo il gambo delle alte erbe e delle canne, aiutandosi con la coda, anche se è debolmente prensile. Durante il periodo riproduttivo emette un suono che assomiglia al canto di un uccello. Ha un udito fine e reagisce prontamente immobilizzandosi o tuffandosi per nascondersi quando sente dei fruscii lontani anche fino a 7 metri. Tuttavia la sua vista non è molto acuta, è in grado solamente di vedere delle sagome.
Raggiunge la maturità sessuale 30 - 40 giorni dopo la nascita e può vivere fino a 16 - 18 mesi. Durante l'inverno costruisce una tana tra le erbe alte oppure sotto terra, e non va in letargo, ma sopravvive nutrendosi del cibo che ha immagazzinato. Per facilitare la digestione della cellulosa questi animali hanno un grande intestino cieco che contiene una grande quantità di batteri.
Quando il cibo è stato ammorbidito e parzialmente digerito nello stomaco, passa attraverso il colon e l'intestino cieco, e qui la cellulosa viene scissa in carboidrati digeribili. Tuttavia l'assorbimento può avvenire solamente più su nell'intestino e nello stomaco. Per questo motivo i roditori ingeriscono le molli palline di cibo digerito dai batteri dopo averle defecate. La reingestione permette al sistema digestivo di essere altamente efficiente, assimilando l'80% dell'energia ingerita.
Habitat
Risiede in terreni con piante alte, soprattutto in ambienti umidi in prossimità di stagni e fiumi, e nei campi di grano.
Alimentazione
Ha un alto fabbisogno energetico perché è un animale a sangue caldo e ha un'alta superficie in rapporto al volume, perciò ha una maggiore dispersione di calore dal corpo. Si nutre di semi, bacche, insetti, ma può mangiare anche muschi, radici e funghi.
Riproduzione
Costruisce nidi sferici fatti di Erbe ad un altezza dal terreno di almeno 30 cm. tra le Erbe basse e fino ad un metro nei canneti. La tana ha un diametro di 5 - 7 cm. e due ingressi laterali, il nido invece ha un diametro di 6 - 10 cm. e una sola entrata laterale. Il nido è costruito dalla femmina incinta, di solito durante la notte. Tagliuzza dei fili d'erba dal gambo con gli incisivi stando seduta su di un altro stelo sorreggendosi con le zampe posteriori e con la coda. Quando ha raccolto un gran numero di foglie, queste vengono tessute assieme per formare la struttura esterna del nido, che viene in seguito imbottito con altri fili d'erba tirati attraverso la parete fino a nascondere l'entrata.
I nidi sono maggiormente visibili durante l'inverno. Il tempo di gestazione è di 21 giorni. In natura la femmina può fare 2 - 3 cucciolate all'anno, ognuna composta da 2 - 6 cuccioli, tra fine maggio ed ottobre, e talvolta persino in dicembre se il tempo è mite. Al maschio non è mai permesso di entrare nel nido e durante la prima settimana dopo il parto la femmina chiude tutti gli ingressi al nido.
I piccoli nascono ciechi e senza pelo, pesano 1 grammo e sono lunghi 2 cm., ma crescono molto velocemente e iniziano ed esplorare i dintorni del nido già all'undicesimo giorno, subito dopo aver aperto gli occhi. I giovani vengono svezzati dopo circa 16 giorni e lasciano il nido. Ad ogni figliata viene costruito un nuovo nido.
Situazione in laguna
Valli da pesca (Dogà, Grassabò, Cavallino, Perini, Contarina, Millecampi), Laguna superiore e medio inferiore, Casse di Colmata.
Distribuzione
Europa, Siberia occidentale, Asia Minore Settentrionale, costa Pacifica della Siberia, Corea del Nord.
Descrizione
Pelliccia corta, densa, scura, la parte inferiore è bianca, giallastra o grigia. La colorazione della parte dorsale e ventrale è marcata nettamente. Può avere un ciuffo bianco sulle orecchie e attorno agli occhi. Lungo la superficie ventrale della coda e sulle zampe c'è una frangia di setole che si pensa possano servire come sussidio nel nuoto. I denti hanno la punta rossastra. Il muso è appuntito, le orecchie e gli occhi piccoli.
Abitudini
Vive in tane ed esce per nutrirsi, cacciando anche tuffandosi sott'acqua. La ghiandola sottomascellare secerne una tossina che stordisce la preda. Anche l'uomo può subire gli effetti di questa tossina: il morso dal toporagno provoca arrossamento e irritazione della parte interessata. Non va in ibernazione, rimane attivo tutto l'anno.
Si tuffa anche d'inverno nell'acqua alla ricerca di cibo, grazie alla pelliccia spessa che lo isola in modo efficace contro il freddo e l'acqua. La pulisce spesso grattandosi e leccandosi, in modo da mantenerla in buone condizioni di impermeabilità.
E' generalmente solitario, ognuno mantiene il proprio territorio, anche se spesso vivono vicini, soprattutto quando si trovano in un territorio favorevole con una buona disponibilità di cibo. I principali predatori sono i gufi o altri uccelli, ma alcuni predatori trovano ripugnante l'odore emesso dalla ghiandole odoripare con cui il toporagno è solito contrassegnare il proprio territorio.
Habitat
Vive in prossimità dell'acqua, comprese le sponde di torrenti, fiumi, stagni, paludi, canneti. Preferisce le acque dolci pulite e libere.
Alimentazione
Invertebrati acquatici, lumache, Insetti d'acqua dolce, piccoli pesci, rane, anfibi, insetti terrestri.
Riproduzione
Si riproduce durante l'estate, la femmina fa due o tre cucciolate, ognuna composta da 3 - 10 cuccioli. I piccoli vengono partoriti dopo 80 giorni di gravidanza in un nido fatto di erbe asciutte, solitamente costruito all'interno di una tana. I piccoli vengono allattati per un mese. Dopo la riproduzione gli adulti muoiono e i giovani dopo aver superato l'inverno diventano sessualmente maturi la primavera seguente, pronti a riprodursi nell'estate successiva alla loro nascita. Vivono al massimo per 19 mesi.

Distribuzione
Si trova in tutta Europa, tranne che nel nord della Scandinavia e in Finlandia, e nelle montagne Himalayane. Si trova anche in alcune zone dell'Asia centrale e sud occidentale, Himalaya, Africa nord occidentale, Isole Britanniche.
Descrizione
Il pelo e soffice, la coda è solo parzialmente ricoperta di peli. La colorazione della parte dorsale è marrone - grigiastra, con delle chiazze gialle e marroni. La parte inferiore del corpo è chiara (bianca o grigia), spesso presenta una chiazza gialla allungata sulla gola. Le zampe sono bianche. La coda non è prensile. Gli occhi e le orecchie sono grandi, e permettono una buona visione notturna e una grande capacità di avvertire la presenza di eventuali predatori. Il senso dell'olfatto è molto sviluppato.
Abitudini
Si arrampica e nuota molto bene. E' un animale notturno o crepuscolare. L'areale del maschio ha solitamente un diametro di 110 metri, mentre quello della femmina è di 64 metri di diametro. Scavano delle buche larghe 3 centimetri e 8 - 18 centimetri sotto la superficie del suolo.
Habitat
Vive dovunque, anche se predilige i campi erbosi, le zone coltivate, le foreste, anche se vivono dovunque trovino un riparo adeguato. Può rifugiarsi all'interno delle abitazioni durante l'autunno e l'inverno, ma solitamente scava delle buche profonde e costruisce un nido di erbe e foglie posto alla fine della galleria.
Alimentazione
Si nutre di radici, semi, bacche, nocciole, erba, Insetti.
Riproduzione
Il periodo riproduttivo va da marzo fino all'inizio dell'inverno. Le femmine possono avere fino a quattro nidiate all'anno, ognuna composta da 4 - 7 cuccioli. Il periodo di gestazione è di 21 - 26 giorni. I piccoli nascono ricoperti da una sottile pelliccia scura e aprono gli occhi dopo 13 giorni.
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