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Come eliminare un formicaio in giardino

Da sempre considerate esempio di “società ideale” e studiate fin dall’antichità per comprendere il loro comportamento, le formiche sono ancora oggi materia di studio dei moderni mirmecologi. Vivono in colonie che – per la loro coesione, per la solidarietà, per il sincronismo dei loro movimenti – possono essere equiparate ad un unico organismo gigante, il cosiddetto superorganismo, molto simile a quello delle api!

Quante volte, camminando nei parchi o facendo un picnic in un prato, ci è capitato di notare dei piccoli cumuli di terra, simili a minuscoli vulcani? Ecco, quello è un formicaio.
Al suo interno, senza mai uscire e protetta da centinaia e centinaia di sorelle, vive la regina che, nei suoi quattro o cinque anni di vita, provvederà soltanto a deporre uova per garantire lunga vita all’intera colonia.
Vediamo insieme le diverse specie di formiche presenti nel nostro territorio:
– le formiche nere (Ochetellus) e nere dei giardini (Lasius niger), sono le specie principali che invadono casa e giardino;
– le formiche del legno o formiche carpentiere (Camponotus), infestanti del legno, possono essere nere o rosse e in genere sono più grandi delle formiche ordinarie;
– le formiche rosse (Formica rufa Linnaeus), più piccole delle formiche nere, vivono preferibilmente in boschi e giardini.

Ogni singola formica coopera con l’altra per raggiungere il benessere dell’intera colonia, dando significato al detto “l’unione fa la forza”. Il loro sistema di comunicazione è sorprendentemente efficace: non appena una di loro individua una fonte di cibo, nel tornare nel nido per avvertire le sue simili, rilascerà una particolare sostanza che servirà da guida alle altre, le quali andando avanti e indietro marcheranno sempre più la strada!
Sebbene dunque questi insetti siano il simbolo di infaticabile, incessante laboriosità e fondamentalmente non siano pericolosi per l’uomo, non possiamo però stare a guardare mentre invadono le nostre case o giardini.
Le modalità di eliminazione possono essere biologiche chimiche.
Le più apprezzate, per ovvie ragioni, sono quelle naturali, come versare sui formicai delle soluzioni di acqua calda con l’aggiunta di detersivo per piatti o di acido borico; o del più semplice borotalco da cospargere sia sul formicaio che sul tragitto compiuto dalle formiche; o ancora utilizzare una speciale farina fossile, la sabbia di diatomee detta anche terra diatomacea, con la quale è possibile creare delle vere e proprie barriere che non appena gli insetti avranno attraversato li porteranno alla morte.

Possiamo però dover necessariamente optare per interventi chimici e, in questi casi, è sempre meglio affidarsi a una ditta di disinfestazione seria e competente come Italservizi, la quale con il suo team di professionisti sceglierà il metodo più efficace tra:

– esche basate su regolatori di crescita;
– insetticidi liquidi da far percolare all’interno dei nidi;
– insetticidi liquidi e in polvere combinati insieme;
– individuazione e rimozione di piante infestate da afidi che, con la loro produzione di melata, favoriscono l’infestazione.

Dunque i nostri tecnici, dopo opportuno sopralluogo, saranno in grado di consigliare quanti e quali interventi mettere in atto per risolvere il problema e, cosa più importante, faranno in modo che le formiche non tornino più ad invadere i nostri giardini.

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