Come pulire i vetri senza lasciare aloni

Avere una casa luminosa, oltre a garantire un risparmio energetico non indifferente, permette di valorizzare l’ambiente e di migliorare il nostro stato d’animo.  Ciò vuol dire che, di tanto in tanto, è necessario provvedere alla pulizia dei vetri delle nostre finestre, spesso opacizzate da polvere, impronte e agenti atmosferici.

Quando si tratta della pulizia dei vetri però accade spesso di rimandare il lavoro proprio perchè consapevoli dell’impegno e della fatica che esso comporta. Certo, occorre avere del tempo libero per potersene dedicare, ma se osserverete questi pratici consigli di sicuro sarà più semplice avere dei vetri splendenti.

Prima di procedere con la pulizia dei vetri verificate che non sia una giornata troppo soleggiata o, al contrario, piovosa; il sole diretto rischia di asciugare la superficie troppo velocemente causando la comparsa di aloni, mentre la pioggia vanificherebbe tutto il vostro operato.

Staccate tende e tendine e spolvera gli infissi per non far cadere la polvere sulle vetrate.

Se potete, cercate di procurarvi dell’ acqua distillata: la comune acqua corrente è di norma molto calcarea, dunque le vostre finestre potrebbero restare macchiate.

Possiamo procedere utilizzando due metodologie diverse:

  1. Metodo professionale
  2. Metodo casalingo 
  1. Il metodo professionale prevede che disponiate di un tergivetro (se ne trovano di diverse forme sul mercato e a fasce di prezzo accessibili a tutti):
    posizionate dei giornali a terra in prossimità delle finestre da pulire e riempite un secchio con acqua tiepida.  Aggiungete un cucchiaino di detersivo per piatti per ogni mezzo litro d’acqua. Tutto ciò che dovete fare adesso è immergere il vello nella miscela e passarlo energicamente sul vostro vetro. Partite dall’angolo in alto a sinistra e scendete a serpente fino all’angolo in fondo a destra, cercando di mantenere la stessa pressione per tutto il tragitto. Ora potete passare la parte con la lama in gomma per rimuovere la soluzione dal vetro; ti consigliamo di passare la stecca in senso verticale nella parte alta e in senso orizzontale per la parte bassa.  Utilizzate un panno in microfibra o pelle di daino per l’asciugatura delle superfici, cercando di esercitare una buona pressione per non lasciare aloni.
  2. A dispetto dei più comuni spray per i vetri, l’utilizzo di acqua e aceto si rivela ancora il metodo naturale migliore per avere dei vetri disinfettati e splendenti.
    Versate dunque mezzo bicchiere di aceto in mezzo litro d’acqua calda e il gioco è fatto. Se preferite nebulizzare la soluzione direttamente sulla superficie potete versarla in un comune spruzzino. Se al contrario non disponete di questo attrezzo potete utilizzare un panno, avendo cura di strizzarlo bene prima di passarlo. In ogni caso dovrete adoperarvi con un canovaccio di cotone per stendere bene il prodotto. Utilizzando l’aceto non sarà necessario risciacquare. 

Nel caso siate affezionati ormai ai più comuni detergenti spray per vetri, il consiglio è quello di spolverare prima la superficie, nebulizzare il prodotto ed infine utilizzare la carta scottex per rimuovere la soluzione e asciugare la finestra. Si rivela decisamente efficace per non far rimanere striature o aloni.

Per tutti coloro che non riescono proprio a trovare il tempo per occuparsi della pulizia dei vetri o per tutte quelle aziende che non dispongono dei mezzi adeguati per lavorare in sicurezza, il consiglio è sempre di affidarsi a imprese esperte e certificate. Italservizi opera nel settore delle pulizie e dispone di tutti i requisiti per provvedere a alla pulizia dei vetri in alta quota.

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