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Spese per la pulizia delle scale e altre gioie condominial

Le scale del condominio….Quel crocevia di vite, abitudini e situazioni quotidiane. Di saluti sfuggenti e di silenzi imbarazzati. Di scambio di informazioni e, diciamoci la verità, di scottanti pettegolezzi su quello del terzo piano. Insomma, un luogo nevralgico che è bene sia tenuto sempre pulito e decoroso. Perché è più bello scambiare chiacchiere vane senza odori molesti.

Si, ma come si decide la ripartizione delle spese per la manutenzione delle scale, senza arrivare alla riunione condominiale con il coltello tra i denti? Ci sono leggi e sentenze ben precise che regolano queste tematiche. Ma siccome questo non è uno studio d’avvocati, né tanto meno l’aula di Forum, ve le riassumiamo in maniera comprensibile.

Le spese di pulizia e manutenzione ordinaria vanno suddivise in base al criterio di altezza del piano: chi ha un appartamento molto grande al primo piano pagherà di meno di chi abita all’ultimo piano e ha un appartamento piccolo. Se l’inquilino del primo piano paga uno, il secondo piano pagherà il doppio di uno, il terzo piano pagherà il triplo di uno, e così via. Improvvisamente possedere un attico potrebbe perdere il suo fascino.

Il ragionamento che c’è dietro questa regola è che chi abita ai piani più alti, calpesta e sporca più superficie. Scegliere di abbandonare una vita fatta di fitness in favore di un comodo ascensore non ti aiuterà a cambiare le cose, perché il legislatore tiene conto dell’utilizzo potenziale delle scale, non di quello effettivo. Questa tipologia di ripartizione delle spese può essere modificata dalla maggioranza degli inquilini, purché rappresentino insieme almeno la metà del valore dell’edificio.

Le spese di manutenzione straordinaria, invece, vanno suddivise per metà secondo l’altezza del piano e per metà secondo i millesimi di proprietà dei singoli condòmini. Quindi i proprietari di due immobili al medesimo piano pagheranno la stessa quota in relazione all’altezza, ma una quota diversa in rapporto ai millesimi dei rispettivi appartamenti. In questo caso però, il regolamento può essere modificato solo dall’unanimità dei condòmini.

Ora, sappiamo perfettamente che queste semplici regole non basteranno ad evitare che la tua prossima riunione di condominio si trasformi in una devastante Stalingrado. Per questo ti chiediamo di procurarti anche un po’ di sano buonsenso e di perdono gratuito per il prossimo. Non solo per bontà, ma anche perché così ci risparmi l’ennesimo servizio di Studio Aperto sulla violenza domestica.

In tv vogliamo meno cronaca nera e più Festivalbar.

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